La storia della Chiesa di Santa Maria in Torricella inizia nel 1514 quando si decide di proteggere con un edificio un’immagine mariana attorno alla quale andava sviluppandosi la devozione popolare.
Questa chiesa era utilizzata per l’assistenza ai condannati a morte (il patibolo era vicino alla piazza) e a questo compito particolare erano addetti i Cappuccini laici, istituiti dal vescovo Burali in sostituzione dei Confratelli di san Giovanni. Il primitivo tempio era molto più piccolo dell’attuale che risale alla metà del Seicento.
La chiesa conserva un Beato Paolo Burali di Gaspare Landi, un Crocifisso di Robert de Longe ed un Disma di Giuseppe Gherardi. E’ ancora sede di una delle tre confraternite laicali esistenti in diocesi: la Confraternita di Santa Maria in Torricella.
