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Castello di Travo

Travo
Castello di Travo

Dell’originario impianto del Castello di Travo, rimane solo un corpo lineare sul lato meridionale della piazza del paese, che conserva finestre trilitiche medioevali, disposte su due ordini sovrapposti. A sinistra si eleva una torre quadrata, sormontata da un’altana in mattoni di epoca più tarda, che fungeva da ingresso all’antico borgo fortificato stretto fra il fiume e il castello. Un’altra torre, a base quadrata con finestre a tre archi, é inserita tra le case, mentre una terza, a base circolare, è posta fra la torre passante ed il fiume.

Cenni Storici

Le origini di Travo sono riconducibili al periodo Neolitico, fra gli insediamenti della prima metà del IV millennio a.c.. Il castello e il borgo fortificato ebbero notevole importanza per la loro posizione che domina la sponda sinistra del fiume.

Nel XII secolo appartennero probabilmente ai Malaspina, signori della pianura piacentina, che controllavano lo sbocco della vallata e le sue strade di accesso a Travo. Successivamente passarono agli Anguissola, ma, nonostante la posizione strategica, non furono mai protagonisti di grandi eventi bellici. Il castello fu trasformato in signorile abitazione alla fine del XVIII secolo dal conte Giacomo Anguissola, e nel 1978 fu donato al Comune dalla contessa Maria Salini, vedova Anguissola.

Informazioni Turistiche

Oggi il castello è sede del Municipio e del Museo Archeologico, che ospita reperti preistorici, protostorici, romani e medievali, in parte provenienti da scavi condotti a partire dal 1981 in Val Trebbia.

Info e Segnalazioni

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