L’Hospitale e Romitorio di San Corrado, antico ricovero dei pellegrini della Via Francigena. Nel XIV secolo ospitò anche San Corrado Confalonieri, un nobile piacentino nato nel 1290.
Durante una battuta di caccia, Corrado fece incendiare il sottobosco dai suoi servi per stanare una preda, causando danni ingenti ai campi e alle cascine nei pressi di Carpaneto Piacentino. Un innocente fu accusato al posto suo e, quindi, condannato a morte. Poco prima dell’esecuzione Corrado Confalonieri confessò e, dopo aver venduto i beni suoi e della ricca moglie, pagò i danni. Si unì poi al Terzo Ordine Regolare di San Francesco, mentre la moglie entrò in un convento della Figlie di Santa Chiara. Morì nei pressi di Noto (Siracusa), di cui è Santo Patrono.
Nel 1280 i Penitenti Lombardi si riunirono in Capitolo generale a Piacenza per una verifica della fedeltà al progetto di vita penitenziale e formularono alcune ordinationes riguardanti l’osservanza del Memoriale propositi, la «regola antica» data da San Francesco e dal cardinale Ugolino nel 1221, il futuro Gregorio IX.
Contro i trasgressori vennero comminate sanzioni espiatorie o pecuniarie, esposte in 16 articoli. Ci sono pervenuti gli Atti, ma non completi. Fu un capitolo con ampia partecipazione, poiché i Penitenti francescani erano premurosi di garantire la funzionalità e l’autonomia laicale dell’Ordine. In tale Capitolo i Penitenti stabilirono, fra altro, di tassarsi per coprire le spese per l’approvazione ufficiale della «regola antica» (Memoriale propositi del 1221), affidando ad uno di loro, fra Elia di Ferrara, il compito di collezionare offerte.
Informazioni Turistiche
Previa prenotazione, è possibile visitare il romitorio e la cripta longobarda
