Il Museo Capitolare viene realizzato all’interno degli spazi attigui alla Basilica di Sant’Antonino e sovrastanti la Sacrestia Capitolare
Il piccolo museo ospita arredi e opere d’arte provenienti dalle cappelle demolite tra il 1915 e il 1930 e altri lavori conservati nel Tesoro della chiesa. Tra le opere più importanti si trovano due dossali attribuiti al Maestro del dossale di Sant’Antonino: il primo rappresenta otto “Episodi della vita di Sant’Antonino”, il secondo raffigura “Dio Padre benedicente” con la colomba dello Spirito Santo tra sei profeti. Un terzo dossale (1470-1480), attribuito ad un ignoto Pittore piacentino, rappresenta una Crocifissione affiancata dalle figure di Sant’Agostino, San Gerolamo, San Gregorio e Sant’Ambrogio. Tra le altre opere di interesse si possono citare un “Sant’Antonino” di scuola lombarda (fine XV secolo) e una “Natività di Maria” attribuita a Giulio Cesare Procaccini. Il museo ospita anche una “Incoronazione della Vergine” di Giovanni Battista Trotti detto il Malosso e due bozzetti di Robert de Longe raffiguranti le storie di Sant’Antonino, realizzate poi nel presbiterio. Il museo contiene anche varie suppellettili sacre quali codici miniati, calici, reliquiari, ostensori d’argento e un Crocifisso ligneo attribuito a Francesco Moch.
