La chiesa della Beata Vergine di Caravaggio sorge in località Fiorenzuola d’Arda, priva di sagrato, con orientamento Nord-Sud. La facciata barocca, in mattoni faccia vista, a vela rettangolare, su due ordini, è scandita e rinserrata agli angoli da lesene tuscaniche, che sorreggono, al primo ordine una trabeazione spezzata, al secondo una trabeazione interrotta, con architrave e cornice aggettante in cotto. Tra le lesene del primo ordine, che si elevano su di un alto basamento, si aprono nicchie a tutto sesto.
Le parti laterali della facciata, tra le prime due lesene, sono leggermente inclinate all’indietro rispetto al piano del portale. Al centro si apre un portale rettangolare, con cornice modanata ad arco policentrico, preceduto da un alto protiro su colonne tuscaniche che sorreggono un frontone semicircolare interrotto, con centro ribassato, con mensolone al centro del timpano. Il frontone è sormontato da un finestrone a casula, con cornice modanata. Al di sopra del finestrone si apre una nicchia ovale, con cornice modanata, che accoglie il dipinto della Beata Vergine di Caravaggio. La trabeazione in aggetto sulle colonne presenta un fregio decorato con triglifi. Ai fronti laterali, in mattoni faccia vista si addossano gli edifici attigui. Il fronte sinistro è forato in alto da un apertura ovale.
Sulle pareti del transetto si aprono finestroni rettangolari con cornice a casula. A sinistra del presbiterio si addossa, sul retro la Sagrestia. Il campanile, in mattoni faccia vista si addossa alla parete sinistra della chiesa, a lato del presbiterio. Presenta cornici marcapiano e lesene d’angolo, e termina con una cella campanaria aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto. La cella, con lesene d’angolo è sormontata da un tamburo ottagonale, con lesene d’angolo, forato su quattro lati da monofore a tutto sesto e coperto con cupola con manto in laterizi.
Cenni Storici
Chiesa dedicata alla Beata Vergine di Caravaggio. A Fiorenzuola nel 1621 fu costituita la Confraternita degli Agonizzanti che venne confermata solo nel 1738 da papa Clemente XII. Ad alcuni componenti della confraternita si deve l’erezione della chiesa detta di “Caravaggio”. La costruzione venne sospesa nel 1731 e riprese nel 1749. La torre venne realizzata nel 1804. Fu eletto “oratorio ducale” ai tempi di don Ferdinando di Borbone e fu confermato poi da Maria Luigia . Nel 1861 fu sostituito per concessione di re Vittorio Emanuele II con “reale”. La pianta del tempio è ad unica navata. Nell’interno, sopra la porta e per tutta la larghezza della controfacciata, una capace cantoria in muratura, con parapetto sagomato e decorato da strumenti musicali dipinti, evoca pompose liturgie. In 27 Giugno 1723 l’oratorio venne benedetto e divenne sede della confraternita degli Agonizzanti, detta di S.Giuseppe, e i lavori continuarono fino al 1731 e ripresero nel 1749; il campanile infine fu costruito nel 1804. Insieme alla necessità di una propria sede, il fine devozionale può essere stato il movente della Confraternita per l’erezione del tempio. La tradizione, infatti, lo ritiene “voto di popolo in occasione di epidemie e guerre”: doveva ancora essere vivo e tramandato nella memoria il triste evento della peste che a Fiorenzuola, tra il 1628 e il 1632, falcidiò la popolazione dimezzandola con circa 1400 morti.
