Tra i tanti tesori gastronomici che la provincia di Piacenza custodisce, ce n’è uno che negli ultimi anni sta conquistando sempre più attenzione: il Cacio del Po. Nato nella suggestiva Bassa Piacentina, questo formaggio artigianale ha già trovato posto sulle tavole dei gourmet e nelle cucine degli chef, diventando un vero ambasciatore del gusto locale.
Le origini del Cacio del Po
Il Cacio del Po è una creazione del Caseificio Borgonovo, condotto dai fratelli Ennio e Gianfranco Palormi a San Lorenzo di Monticelli d’Ongina, proprio lungo le rive del grande fiume.
Da questa piccola realtà artigianale, fatta di passione e rispetto per le tradizioni, è nato un formaggio che in breve tempo ha saputo varcare i confini locali per farsi conoscere in tutto il Nord Italia.
Un formaggio che profuma di latte e territorio
Il segreto del latte crudo
Il Cacio del Po viene realizzato con latte vaccino intero crudo, proveniente esclusivamente dagli allevamenti della zona. Questa scelta permette di mantenere intatti i profumi e le caratteristiche del latte fresco, regalando al formaggio un sapore autentico, che racconta la terra da cui proviene.
Un gusto equilibrato e sorprendente
Al primo assaggio il Cacio del Po colpisce per la sua dolcezza lattata, che lascia spazio a un retrogusto leggermente amarognolo: una combinazione che conquista il palato e che lo rende immediatamente riconoscibile.
La pasta è semicotta, morbida ed elastica, di colore bianco avorio e con una occhiatura irregolare: piccoli buchi che si formano naturalmente durante la stagionatura e che variano a seconda del clima.
Aspetto e stagionatura
Il Cacio del Po si presenta con la classica forma cilindrica, dal diametro di circa 25-30 cm, con un peso che varia dai 7 ai 10 kg.
La stagionatura, che va dai 60 ai 120 giorni, è fondamentale per il suo equilibrio: nei mesi freddi si sviluppa un’occhiatura più fine, mentre con il caldo estivo tende ad aprirsi e a rendere la pasta più ariosa.
Come gustarlo al meglio
Il bello del Cacio del Po è la sua versatilità. È delizioso gustato da solo, magari accompagnato da un calice di vino bianco aromatico dei colli piacentini, ma dà il meglio di sé anche in cucina.
Si abbina in maniera eccellente ai salumi piacentini DOP – coppa, salame e pancetta – e diventa protagonista in molte ricette:
- primi piatti cremosi,
- ripieni di pasta fresca,
- torte salate e focacce,
- abbinamenti creativi con verdure di stagione e miele locale.
Non è raro trovarlo sulle tavole degli chef che amano interpretarlo in chiave moderna, valorizzandone la personalità.
Dove acquistare il Cacio del Po
Il modo migliore per scoprire questo formaggio è visitare direttamente il Caseificio Borgonovo a Monticelli d’Ongina, dove viene prodotto ogni giorno con passione e cura.
La crescente fama del Cacio del Po lo sta portando anche nelle gastronomie e nelle botteghe specializzate di tutto il Nord Italia, segno di un prodotto che ha saputo conquistare chi ama i sapori autentici.
Perché vale la pena assaggiarlo
Il Cacio del Po non è solo un formaggio: è il racconto di un territorio, dei suoi pascoli e delle mani esperte che lo producono. È un prodotto che parla di tradizione e innovazione insieme, e che rappresenta uno dei volti più autentici della cucina piacentina.
Assaggiarlo significa fare un piccolo viaggio nella Bassa Piacentina, tra il Po, le cascine e i campi che rendono unica questa terra.

