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Basilica di Sant’Eufemia

Piacenza
Chiesa Sant Eufemia - Piacenza

La Basilica di Sant’Eufemia di Piacenza è certamente un’altra interessante testimonianza del gusto romanico presente in città.
Il corpo originario fu eretto sicuramente prima dell’anno Mille ma l’aspetto odierno lo acquisì successivamente per volontà del vescovo Aldo, quando intorno al 1100 vennero ritrovate le spoglie di Sant’Eufemia. Un dettagliato studio architettonico ha, infatti, permesso di individuare i due diversi stadi della costruzione: il primo risalente agli ultimi anni del XI secolo ed il secondo agli inizi del XII secolo.
A quest’ultima fase si attribuisce l’edificazione del porticato che si poggia su snelle colonne decorate da pregiati capitelli romanici. Consacrato infine nel 1107, il tempio, il cui materiale predominante è senz’altro il cotto, oggi presenta tre navate con le aree absidali divise da colonne. Anche se in realtà non sembrano essere mai stati rilevati i resti, si dice che in questo luogo di culto decise di essere seppellito il vescovo Aldo Gabrielli da Gubbio, sicuramente sono custoditi quelli della santa a cui è dedicata la basilica. Da menzionare l’opera scultorea femminile in legno risalente al 1516.

Il primitivo nucleo dell’edificio risale a prima del Mille, ma solo dopo il 1100, per volontà del Vescovo Aldo, il tempio trovò la sua definitiva sistemazione con la attuale struttura della chiesa e l’annesso monastero. Come molti altri edifici sacri di Piacenza anche la chiesa di Sant’Eufemia mostra la coesistenza in un unico edificio di strutture sovrapposte dovute a diversi periodi.
Dopo il 1100 fu aggiunto il portico poggiante su pilastri ornati da preziosi capitelli romanici; nel XII secolo fu innalzato a livello dell’intera facciata. I principali interventi di modifica dell’assetto originario risalgono al secolo XVIII: fu introdotta la cancellata sulla facciata che fu adattata allo stile barocco, nei muri perimetrali trovarono posto varie cappelle e il campanile fu abbattuto, per motivi di statica, e ricostruito solo nell’800. L’interno è a tre navate, con absidi terminali separate da pilastri, il cotto predomina. Secondo la tradizione in questa chiesa volle essere sepolto il vescovo Aldo, ma i suoi resti non vennero mai ritrovati, mentre invece riemersero quelli di Santa Eufemia.
La chiesa conserva, inoltre, un mosaico del XII secolo raffigurante San Giorgio.

Informazioni Turistiche

La chiesa è aperta solo in presenza del custode per le Sante Messe e per i visitatori, previo contatto.

Info e Segnalazioni

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Piacenza
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