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Castello di Baselica

Gossolengo

In origine più basso, il Castello di Baselica fu sopraelevato in fasi successive, ma vicine nel tempo. Riconoscibili dalle tracce di identiche merlature ghibelline presenti su tutti i lati, la prima nella zona inferiore della muratura, la seconda più in alto e la terza di coronamento che serve da appoggio per il tetto.

Sui fronti nord ed ovest e sulla torre interposta, si legge il tentativo, mai ultimato, di una trasformazione del castello in residenza.
La parte abitativa rimase limitata all’ala meridionale, dove sono presenti tracce di ampie finestre archiacute, sia sull’esterno che su quello interno verso il cortile.
Lungo il cortile, corre un ballatoio sorretto da mensoloni.

Cenni Storici

La località, posta presso la sponda destra del fiume Trebbia, potrebbe aver preso nome da un’antica basilica rurale scomparsa.
Il castello fu costruito per volere di Nicolino Tedeschi, che ne aveva ottenuta concessione da Gian Galeazzo Visconti il 2 dicembre 1400.
Nel 1486 fu di Daniele I Radini detto Todisco e nel secolo successivo passò agli Anguissola del ramo di Riva e Montesanto, a seguito del matrimonio tra Beatrice Radini Tedeschi e Gian Giacomo Anguissola.

La struttura muraria del castello rivela diverse fasi costruttive, che non ne hanno tuttavia cancellato l’unitarietà formale, data da una precisa pianta rettangolare e definita da quattro corpi di fabbrica con torri quadrate agli angoli. I muri esterni sono leggermente scarpati verso il fossato oggi interrato.

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