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Castello di Rivalta

Gazzola

Il Castello di Rivalta è un Perfetto esempio di un’architettura militare divenuta civile, il castello di Rivalta si presenta oggi come una possente struttura sorta nel medioevo, ammodernata nel XV secolo, con interventi posteriori – attuati soprattutto nel XVIII – che la eleggono a nobile residenza. Il castello, mostra uno sviluppo planimetrico quadrangolare ed è caratterizzato da una singolare torre cilindrica quattrocentesca, che termina con un torresino.
Nella seconda metà del Quattrocento, il conte Manfredo Landi, commissionò all’architetto Solari il progetto per la trasformazione del castello in residenza ed per adattarlo ad alcune esigenze militari. Nel corso di successivi ampliamenti, fu realizzato il cortile, delimitato da prospetti scanditi da eleganti portici e loggiati impostati su colonne ed archi a tutto sesto.
Le decorazioni, i capitelli e i medaglioni in terracotta con i ritratti degli esponenti della famiglia Landi sottolineavano la funzione di rappresentanza dell’edificio. Nel Settecento, fu modificata la facciata in forme neoclassiche, e fu aggiunto lo scalone che conduce al piano superiore. Circondato oggi da un folto giardino alberato, sontuosa residenza signorile più volte scelta dai reali d’Inghilterra per una quieta, aristocratica vacanza, il Castello di Rivalta fu, nei tempi passati, uno dei più importanti baluardi militari dell’Emilia occidentale.
Ad annunciare l’arrivo al medioevale borgo murato che lo racchiude è il profilo singolare e inconfondibile del suo slanciato “torresino“.

Cenni Storici

Le prime notizie certe sul castello di Rivalta risalgono a non prima dell’XI secolo. Di queste, le più lontane nel tempo si ricavano da un atto di donazione del 1025. Successivamente, si trovano attestazioni nel 1037 e nel 1048, anno in cui l’imperatore Enrico III di Franconia confermò la donazione di una parte di esso al monestero dei padri benedettini di San Savino di Piacenza.
Nel XII secolo, come appare in un documento del 1164, Rivalta divenne di pertinenza dei Malaspina. Nel 1255 il ghibellino marchese Oberto Pallavicino, vicario imperiale e podestà di Piacenza, ne ordinò la distruzione, analogamante ad altri fortilizi di parte guelfa, fedeli al papato. Poi, all’inizio del XIV secolo, compare la figura di Obizzo o Opizzone Landi di Cerreto (seconda metà del secolo XIII-1329). La famiglia Landi-alcui interno si colloca quella degli Zanardi Landi di Veano, gli attuali proprietari del castello di Rivalta- fu tra le più antiche, numerose e illustri del patriziato di Piacenza.
Nel 1636 vi fu l’assedio da parte di seimila soldati spagnoli guidati dal Gen. Gil De Has. Nel 1746 il saccheggio da parte dei soldati tedeschi del Gen. Berenklau. Rivalta fu depredata anche nel 1799 nella seconda “battaglia della Trebbia”,  quando il generale russo Aleksander Suvorov sconfisse le truppe napoleoniche guidate dal generale bonapartista Etienne Jacques Joseph Alexandre MacDonald.

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