La Chiesa Parrocchiale di Sant’Anna è un monumento caratteristico di architettura gotica padana.
Nel XII secolo era un monastero affidato agli Umiliati; secondo la tradizione, il complesso monastico avrebbe ospitato nel Trecento san Rocco di Montpellier (vi è conservato un dipinto e una statua).
ESTERNO
La facciata è stata rifatta nel 1957 su disegno dell’architetto Camillo Guidotti; l’abside, nella parte posteriore della chiesa, fu ampliato nel 1500 per ospitare i religiosi durante le ufficiature; i sei altari laterali furono ricavati nel Seicento, chiudendo totalmente o parzialmente le lunghe finestre ogivali; il campanile è stato sopraelevato nel 1957 su disegno dell’architetto Pietro Berzolla; le vetrate istoriate della parete di fondo risalgono al 1925 e rappresentano San Rocco ed un rosone, quelle della parete nord, a rulli antichi di vetro soffiato sono opera del laboratorio artistico Peresson di Milano e sono del 1980, le quattro vetrate istoriate dell’area absidale sono sempre della ditta Peresson su disegno dell’artista Trento Longaretti di Bergamo e rappresentano la Natività e la Crocefissione, il Battesimo di Gesù e l’Addolorata.
INTERNO
Il pavimento in cotto toscano fatto amano è stato realizzato nel 1987; l’organo fu realizzato da Antonio Sangalli di Bergamo nel 1861 per la Cappella della Madonna del Popolo nel Duomo di Piacenza e fu poi venduto dai Canonici alla parrocchia di Sant Anna nel 1899. La cassa dell’organo e la cantoria , laccate in verde azzurro, sono abbellite da ornati dorati nel gusto del barocchetto.
Le navate sono tre e contengono opere importanti quali: la tela “l’Angelo Custode” di Solenghi; la tavola “Sant Anna” con Maria e il Bambino fra le sante Agata e Lucia di un pittore locale della prima metà del Cinquecento; la tela ovale “Veronica Giuliani” di Paolo Bozzini; la statua di San Rocco scolpito da Angelo del Maino nel 1524 che fu donata alla chiesa dal Comune di Piacenza nel 1534; la tela “Apparizione di San Giuseppe a Santa Teresa di Gesù” di Bartolomeo Rusca; l’affresco “Madonna di Loreto” opera artigianale di fine Ottocento, l’affresco “La Natività” e “San Rocco” di inizio Quattrocento, la tela “La Trasfigurazione” di Giuseppe Gherardi; la tela “Via Crucis” di Paolo Bozzini il quale si è ispirato all’opera realizzata da Carlo Maria Viganoni in Santa Maria in Torricelle; l’affresco “La Resurrezione” di Bernardino Gatti detto il Sojaro; l’affresco “La Resurrezione” di anonimo quattrocentesco, riportato al colore originale e datato dalla restauratrice nel 1994.
Il santuario ospita la tela “L’Incredulità di S.Tommaso” di pittore di scuola veneta del Settecento; la tela “Cristo Porta Croce appare a San Giovanni della Croce” attribuito a Giovanni Venanzio, l’altare antico in marmi pregiati policromi con manifattura del settecento; l’altare nuovo in marmo realizzato da Paolo Perotti nel 1971: la mensa, un blocco massiccio in marmo rosa, poggia su quattro altorilievi: Sant Anna, l’Annunciazione, la Deposizione e la Resurrezione. Dello stesso artista anche l’ambone, che rappresenta un particolare della Pentecoste; statua in legno di S.Anna nella nicchia fra le due vetrate, è opera di Giuseppe Rungaldier di Ortisei.
Nelle cappelle sono presenti: un affresco con decorazione scenografica, opera di un quadraturista locale dei primi del settecento, una statua dell’Addolorata attribuita a Giovanni Seti degli inizi del settecento; una statua del cristo Morto attribuita a Geernaert del 1700; bassorilievi del battistero opera di Paolo Perotti del 1959 che raffigurano il Peccato Originale, l’Annunciazione, Crocefissione, e Resurrezione.
Infine in sacrestia troviamo una tela della “Madonna del Carmine” del 1800 e armadi in noce del 1800.
