La piccola Chiesa di santo Stefano risale all’XI secolo, ricostruita nel Settecento. La stretta facciata settecentesca è racchiusa da due alte paraste e presenta sul muro, intonacato e restauraro di recente, le linee curve ed i decori tipici dell’epoca.
La chiesa di Santo Stefano sorge, in Castell’Arquato, su via Sforza Caolzio sulla quale si affaccia priva di sagrato con orientamento Nord-Sud. La facciata barocca della chiesa è a capanna, rinserrata agli angoli da lesene, con cuspide poligonale. Al centro, nella parte inferiore si apre il portale a sesto ribassato, coronato da frontoncino semicircolare su mensola.
Al di sopra del frontone si trova una nicchia inquadrata da cornice modanata, in stucco. Al di sopra del portale si apre un finestrone a casula con cornice modanata.
Ai fronti laterali si addossano, su quello di sinistra il Palazzo Stradivari, su quello di destra un edificio privato. Il campanile si addossa alla facciata sul lato sinistro. A pianta quadrata, su quattro ordini, separati da cornici marcapiano, con fronti forati, al centro, da aperture rettangolari, termina con una cella campanaria, con lesene d’angolo, aperta sui quattro lati da monofore a tuto sesto e coronata da una cornice in aggetto.
La cella è sormontata da un tamburo ottagonale, forato su quattro lati da aperture rettangolari e coperto da tetto a guglia conica in laterizi.
