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Ponte Gobbo

Ponte Gobbo detto anche ponte del Diavolo, o ponte vecchio fino al XVI secolo il ponte era composto di pochi archi, un grande arco alla sponda destra della Trebbia con tre archi più piccoli. Le piene del fiume nel corso degli anni hanno inferto parecchie ferite al ponte in pietra, che venne sempre pazientemente ricostruito anche con modifiche sostanziali per migliorarne la sicurezza e la robustezza.

Il Ponte Vecchio detto anche Gobbo per l’irregolarità delle sue undici campate è uno dei simboli della città. La sua esistenza è documentata a partire dal 1196 quando un certo Anselmo de Oppica lasciava dei denari per la sua manutenzione. Tuttavia esistono motivazioni che lo farebbero risalire ad età precolombaniana, sulla sponda destra del fiume, infatti, si svolgevano diverse attività ; vi erano ad esempio le saline del condottiero longobardo Sundrarit e dal V secolo era attiva la fornace del rio Gambado. Fino al XVI secolo il ponte era composto da pochi archi che raggiunsero il numero di 11 solo nel corso del secolo successivo. Il manufatto è anche conosciuto come ”Ponte del Diavolo” dalla leggenda popolare che ne racconta la creazione. Si dice infatti che San Colombano ansioso di portare la parola di Dio alle popolazioni che vivevano sull’altra sponda del fiume accettò di stipulare un patto con il Diavolo. Quest’ultimo si impegnava a costruire un ponte in una sola notte in cambio dell’anima del primo essere vivente che lo avrebbe attraversato. Il mattino seguente sebbene con forma e arcate irregolari, dovute alla diversa altezza dei diavoli che durante la notte ne avevano sostenuto la costruzione, il ponte era terminato ed il monaco Irlandese dovette tener fede alla parola data facendo però transitare per primo un cane.

Verso il 1590 si cominciò ad allungarlo verso la sponda sinistra, su disegno del maestro Magnano da Parma, nel corso del XVII secolo il ponte arrivò ad avere undici arcate.
Per secoli il ponte fu meta di pellegrini e processioni religiose con benedizioni con la costruzione vicino agli argini di croci ed immagini votive (oggi alcune di esse sono ancora visibili).
Il Ponte Gobbo da Bobbio attraversa il Trebbia con archi irregolari per la passeggiata in sponda destra, visibile in fondo Co del Ponte e la famosa Erta
Nel corso degli ultimi sei secoli il ponte ha avuto parecchi danni databili: il 26 settembre 1452 crollo di diverse arcate, 1472 la Trebbia distrugge gli argini a monte, travolgendo l’ospedale S. Lazzaro e danneggiando il ponte. 1533 ricostruzione di alcune arcate cadute precedentemente. 1611 cade la grande arcata della Spessa. Il 7 gennaio 1655 crolla la grande arcata, la sua ricostruzione inizia solo nel 1672 e i due piccoli archi verso la città vengono trasformati in uno solo 1719 il fiume distrugge la sesta, settima e ottava arcata, la ricostruzione si protrae fino al 1759. 1764 iniziano i lavori di difesa e consolidamento del ponte. 1789 crolla la sesta arcata che viene ricostruita provvisoriamente in legno. 1814 rovina l’VIII arcata e dopo quattro anni inizia la ricostruzione. Il 17 maggio 1874 si sparge la voce dell’arrivo degli austriaci dalla parte destra della Trebbia, viene fatto minare il ponte, ma per fortuna la voce si dimostra infondata. Il 28 gennaio 1971 alle ore 18.15 crolla l’arco maggiore della Spessa, oggi il ponte è stato ricostruito com’era.

La denominazione Ponte Gobbo nacque da una poesia dialettale Al Diavul al fa al Pont Gobb ad Bobbi del 1907 di Valente Faustini, che riprende l’antica leggenda rielaborandola liberamente variandola nel nome del ponte e un punto particolare: il diavolo costruisce il ponte gobbo per fargli un dispetto nella speranza di allontanare, per mezzo del ponte, gli abitanti dal monastero e dalla religione. In seguito rimase il nome anche in tono ironico-spregiativo, che voleva schernire i bobbiesi, denigrandoli di non aver saputo costruire un ponte (allora transitabile in automobile) a suo dire “come si deve” ma tutto gobbo.
Negli ultimi anni l’amministrazione comunale con le autorità preposte ha dato vita ad un ulteriore consolidamento, costruendo opere per frenare il corso del fiume e riparare il ponte da colpi di piene della Trebbia con piccoli argini a monte. Ora il ponte è transitabile solo a piedi o in bicicletta, essendo la sua carreggiata abbastanza stretta.

Info&Contatti

  • Ponte Vecchio - 29022 Bobbio
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