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Museo Geologico

Ha sede nell’Ospedale Santo Spirito. Edificio cinquecentesco, incluso nel primitivo nucleo dell’abitato. E’ importante non solo sotto il profilo architettonico, ma anche urbanistico, perchè ci tramanda l’unico esempio di portici connessi alla via rimasto in Castell’Arquato. Nel 1272 la Confraternita del Santo Spirito chiede di trasformare in ospedale una casa che possiede nel borgo. Il rogito viene stilato nel Gennaio del 1275 dal notaio Guglielmo di Scipione. All’inizio del XVI secolo viene aggiunta la loggia. Oggi ospita il museo geologico “G.Cortesi”

La nascita del museo La collezione civica di fossili di Castell’Arquato, il cui primo registro di visitatori porta la data del maggio 1927, fino agli anni Sessanta era collocata nel salone dell’archivio comunale situato presso il duecentesco Palazzo del Podestà sede del municipio. In questi locali vennero portati anche i resti di un cetaceo fossile rinvenuto nel 1934 sui calanchi di Monte Falcone dal dott. Agostino Menozzi e gran parte di questo scheletro vi rimase custodito anche dopo il trasferimento del materiale paleontologico presso il Torrione Farnese dove il museo civico venne riorganizzato nel 1961.

Nel 1990 il Museo è stato trasferito nel cinquecentesco “Ospedale Santo Spirito” più funzionale in quanto molto più ampia e in grado di accogliere i grandi esemplari di balenottera che rappresentano i reperti di maggior spicco delle raccolte. Il nucleo principale della collezione inizialmente era costituito dallo scheletro di Monte Falcone e da una cospicua raccolta di molluschi fossili appartenuta all’appassionato collezionista avvocato Odoardo Bagatti che tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento riunì una grande quantità di materiale raccolto nei terreni fossiliferi della provincia di Piacenza.

La collezione comprendeva un gran numero di specie tra bivalvi e gasteropodi oltre a numerosi altri invertebrati quali coralli, echinidi e crostacei. A questo nucleo originario si andarono ad aggiungere nel corso degli anni, numerosi reperti fatti affluire al museo da appassionati e collezionisti emiliani e lombardi.

Le ultime scoperte e l’attività del museo 
L’evento che in anni recenti più di ogni altro ha calamitato l’interesse verso il museo è stato il recupero nella primavera del 1983 di un cranio di balenottera sui calanchi di Rio Carbonari presso Tabiano di Lugagnano, in provincia di Piacenza. In quella occasione si sono manifestati in modo tangibile i benefici della stretta collaborazione tra istituzione e gruppi amatoriali ed il lavoro svolto ha permesso di creare all’interno del museo una piccola équipe che si occupa di quelle che sono le funzioni principali della struttura museale.

Dietro autorizzazioni della Soprintendenza Archeologica, sono stati effettuati anche altri recuperi di scheletri fossili di cetacei durante due campagne di scavo nella primavera del 1986 e nell’ autunno dello stesso anno. L’attività del museo ha portato inoltre alla pubblicazione di diversi cataloghi e di una rivista scientifica periodica in collaborazione con la Società Piacentina di Scienze Naturali e con il Museo civico di storia naturale di Piacenza (Parva Naturalia), in cui vengono presentati studi ed articoli riguardanti il territorio provinciale.

Lo scopo del museo è quello di mostrare in modo organico e didattico le collezioni di reperti paleontologici restituiti dai sedimenti marini che affiorano in queste zone. L’ attività del museo è rivolta soprattutto agli studenti, grazie ad un percorso didattico che si sviluppa attraverso le tre principali sale espositive.

Alla visita al museo possono essere abbinate altre attività quali escursioni al greto del fiume e ai calanchi e proiezione presso le aule di educazione ambientale. E’ inoltre stato attivato un percorso dedicato agli ipovedenti con visita guidata e manipolazione di calchi di fossili.

NOTE

ORARI
Giorni feriali su richiesta tutto l’anno

Novembre a Febbraio: Domenica e Festivi 10.00/13.00 – 15.00/17.00
Giugno ad Agosto: Sabato, Domenica e festivi 10.00/13.00 – 15.00/17.00

Feriali visite su richiesta con partenza dall’ufficio turistico

Marzo ad Ottobre vedi tabella

BIGLIETTI
Intero:  € 3,50
Ridotto (gruppi minimo 20 pax, ragazzi 6-12 anni, over 65): € 2,50
Bambini sotto i 6 anni: Gratuito
Cumulativo (Rocca + Geologico + Illica) intero: € 8,00
Cumulativo (Rocca + Geologico + Illica) ridotto: € 6,50 (gruppi minimo 20 pax, ragazzi 6-12 anni, over 65)

Info&Contatti

  • Via Sforza Caolzio, 57 - 29014 Castell'Arquato
  • +39.0523.803215
  • info@museogeologico.it
  • www.museogeologico.it

Orari Apertura

  • Lunedì:
    Chiuso
  • Martedì:
    10.00/13.00 - 15.00/17.00
  • Mercoledì:
    Chiuso
  • Giovedì:
    Chiuso
  • Venerdì:
    10.00/13.00 - 15.00/17.00
  • Sabato:
    10.00/13.00 - 15.00/18.00
  • Domenica:
    10.00/13.00 - 15.00/18.00
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